Parco misto, Bellagio (CO) - Lombardia

Melzi d'Eril - 3 Credits F&M Papetti, Milano 1 1,5 mb

Celebre opera di Giocondo Albertolli, eretta tra il 1808 e il 1810 per Francesco Melzi d'Eril, la villa è interessante per l'eleganza neoclassica dell'esterno, come pure per gli interni che conservano preziosi arredi d'epoca, una ricca pinacoteca e una preziosa raccolta di sculture. Il parco, ricco di piante rare e aperto su magnifiche vedute del lago di Como, è opera di Luigi Canonica e di Luigi Villoresi, ideatori anche del parco della villa Reale di Monza.
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Indirizzo Via Melzi D'Eril, 6 Bellagio (CO) - Lombardia Accessibilità sì - aperto al pubblico
Telefono +39 339 4573838 Orari apertura h.9,30 - h.18,30 dal 19 Marzo al 30 Ottobre
Costo ingresso Biglietto singolo: 6,5€; Sconto comitiva 5€; Scolarecsche 4€
E-mail info@giardinidivillamelzi.it
Sito Web Villa Melzi d’Eril

Entrando nella villa dall’ingresso di Bellagio si accede all’unica parte del parco in cui le piante schermano la vista del lago di Como. Qui si incontra, sulla sinistra, un piccolo giardino all’orientale realizzato nella seconda metà dell’800, caratterizzato dalla presenza di un laghetto di ninfee e esemplari di aceri giapponesi. All’estremità nord dello specchio d’acqua si apre una grotta artificiale, sovrastata da un ponticello in pietra e da una finta rovina, opera dell’architetto Luigi Canonica. Poco oltre, proteso sul lago è il chiosco in stile moresco bianco e azzurro, che conserva all’interno i busti dell’imperatore d’Austria Ferdinando I e dell’imperatrice Marianna di Savoia, del duca Lodovico Melzi e della consorte Josephine Melzi Barbò. Di fronte al chiosco è il monumento a Dante e Beatrice dello scultore Giovanni Battista Comolli, realizzato nel 1810. Lungo il lago e accanto a uno splendido esemplare di Pinus montezuma trova posto un’antica statua egizia della dea Pacht, insieme ad altre provenienti dalla campagna d'Egitto di Napoleone. Il sentiero lungo-lago, che conduce alla villa, è fiancheggiato da un filare di platani potati a ombrello, con rami molto estesi in orizzontale per assicurare ombra e frescura.

Strutture architettoniche

Casino
Chiosco
Finta rovina
Grotta artificiale
Laghetto
Ponticello
Serra
Statua.

Notizie storiche

I giardini di Villa Melzi d’Eril si stendono lungo la riva del lago e si inseriscono armoniosamente nel quadro collinare della penisola di Bellagio. Al loro interno la villa, la cappella e la serra degli aranci, oggi allestita a museo storico, sono una splendida espressione di stile neoclassico, e come tali dichiarati monumento nazionale. Il complesso fu realizzato tra il 1808 e il 1810 per Francesco Melzi d’Eril (1753-1816), duca di Lodi e amico personale di Napoleone, dall’architetto e ornatista neoclassico Giocondo Albertolli (1742-1839), che progettò una villa di aspetto sobrio e elegante, le cui linee e volumi semplici pongono in risalto il paesaggio circostante. Il casino di residenza venne decorato ed arredata dai più noti artisti dell’epoca, tra i quali, oltre allo stesso Giocondo Albertolli, autore di gran parte degli arredi e della decorazione interna, si segnalano i pittori Andrea Appiani (1754-1817), Giuseppe Bossi, (1777-1815), Alessandro Sanquirico (1777-1849), gli scultori Antonio Canova (1757-1822), Giambattista Comolli (1775-1830), Pompeo Marchesi (1789-1858), il bronzista Luigi Manfredini (1771-1840).
I giardini all’inglese, arricchiti da sculture, furono progettati dell’architetto Luigi Canonica e dal botanico Luigi Villoresi, entrambi responsabili della sistemazione del parco della villa Reale di Monza. Per l’apporto di insigni artisti e tecnici e per lo speciale accordo che si era instaurato con Francesco Melzi, l’insieme configura un luogo di rara armonia, ammirato tra gli altri da Stendhal.

Epoca

XIX

Progettisti ed esecutori

Giocondo Albertolli (progettista)
Canonica Luigi (progettista del giardino)
Villoresi Luigi (progettista del giardino)

Bibliografia

G. Baretta, Villa Melzi, in R. Cordani (a cura di), Dimore sull'acqua. Ville e giardini in Lombardia, Milano, 2005, pp. 220-221
F. Gallarati Scotti, Villa Melzi a Bellagio. Conservare una casa-museo, in O. Selvafolta, A. Ranzi (a cura di), Case-museo tra storia e progetto esempi sul lago di Como, Annone Brianza (LC), 2007, pp. 98-107.

Superficie

1 ca. ha

Mappa

Come arrivare



Condizione giuridica

Proprietà Privata

Provvedimento di tutela

L. n. 1089/1939 Estremi provvedimento: 1981/05/30; D.lgs. 42/2004

Note

Acero giapponese; Ninfea; Pino di montezuma (Pinus montezuma); Platani: filare.

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