Parco di collezione all'inglese, Codroipo (UD) - Friuli-Venezia Giulia

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Indirizzo piazza Manin, 10 Loc. Passariano Codroipo (UD) - Friuli-Venezia Giulia Accessibilità sì - aperto al pubblico
Telefono +39 0432 821211
Sito Web Villa Manin

Inserito nella pianeggiante campagna del Medio Friuli e protetto da un alto muro mistilineo, il parco evidenzia un impianto planimetrico variegato secondo lo stile paesaggistico. Il primo progetto che i nobili Manin, patrizi veneti, intesero promuovere ad arricchimento delle strutture della residenza (avviata alla metà del Seicento) risale al 1714, quando un non identificato artefice francese fu chiamato a proporre un disegno ispirato, sia pure in una scala molto più modesta, al giardino di Versailles. Nel corso del secolo la parte a nord fu arricchita da arredi di varia natura (bagno di Diana, labirinto, teatro di verzura), con imprese del progettista friulano Pietro Quaglia, ingegnere-idraulico, che rivoluzionò l’assetto preesistente e ridisegnò l’area secondo il gusto romantico allora in voga: ne derivò un impianto paesaggistico che ancora oggi caratterizza la percezione generale dell’insieme, imperniato sul parterre centrale il cui perimetro richiamava idealmente lo stivale italico (a mettere in risalto il fervore patriottico del progettista e del committente). Alle estremità gruppi di alberi d’alto fusto creavano strutture boscate attraversate da sentieri sinuosi alternati a viali alberati; furono scavati due laghetti per conferire maggiore ‘naturalità’ all’insieme, realizzati nuovi percorsi perimetrali e variata la disposizione dell’apparato statuario (ad eccezione di quello situato sulle montagnole). L’aspetto raggiunto dal parco fu mantenuto pressoché immutato (anche se impoverito di molte delle sue componenti) fino al secolo XX. A partire dagli anni Sessanta, quando il complesso divenne di proprietà pubblica, furono impiantate nuove specie vegetali destinate a rinfoltire l’area verde ma in scarso accordo con le preesistenze. Oggi il parco, in attesa di un restauro, appare contraddistinto da alcune specie botaniche di rilievo, esotiche (aucuba, paulownia) o autoctone, alcune delle quali di antico impianto (spicca fra tutte l’imponente tasso pluricentenario). Si dispongono lungo viali definiti con i nomi degli alberi più rappresentativi che accompagnano i visitatori nella visita aprendo scorci rasserenanti sulla vegetazione e sui gruppi lapidei dei monticelli figurati, nonché sul gran viale alberato che si sviluppa a nord, al di fuori del recinto, un’allée monumentale che segna simbolicamente sul territorio la potenza un tempo esercitata dalla famiglia proprietaria.

Strutture architettoniche

Allée
Erma
Fontana
Giochi d'acqua
Labirinto
Laghetto
Muro
Parterre
Teatro di verzura
Vasi.

Epoca

1714

Bibliografia

Venuto Francesca, Villa Manin, in L'Italia dei giardini. Viaggio attraverso la bellezza tra natura e artificio, Touring Editore, Milano, 2016, p. 142-143.

Superficie

22 ha

Mappa

Come arrivare



Condizione giuridica

Proprietà Ente pubblico territoriale

Note

Aucuba; Paulonia; Tasso (monumentale).