Roma (RM) - Lazio

Indirizzo 00120 Città del Vaticano Roma (RM) - Lazio -
Telefono 06/69884676 Orari apertura lunedì, martedì, giovedì e sabato (esclusi i festivi) dalle 10:00 alle 12.00, chiusura ore 14:00
Costo ingresso A pagamento
Sito Web Giardini Vaticani

I giardini più antichi di Roma, presenti fin dal XIII secolo accanto alla Basilica di S. Pietro e ai Palazzi Vaticani, occupano oggi 22 ettari, la metà del piccolo Stato. Nei secoli XVI e XVII furono celebri per le pregiate collezioni di fiori, provenienti da tutto il mondo allora conosciuto e curate da esperti botanici come Michele Mercati e Johannes Faber, uno dei fondatori dell’Accademia dei Lincei. Fanno da cornice alle architetture delle Logge, ai padiglioni della casina di Pio IV e vi si trovano, accanto alle semplici e lineari vasche rinascimentali, scenografiche fontane barocche, alcune ideate da Gian Lorenzo Bernini, come la fontana dell’aquilone, montagna di rocce ‘abitata’ da aquile e draghi (emblemi del papa Paolo V Borghese) dove l’acqua trionfa in getti, cascatelle e rivoli. Ogni pontefice vi ha lasciato traccia del proprio passaggio, commissionando rigorosi giardini formali o più liberi e naturali boschetti, usati anche per l’uccellagione, pratica diffusa anche negli ambienti curiali. I danni inflitti durante l’occupazione francese negli anni a cavallo tra “700 e ‘800, lo scarso interesse dei pontefici che preferivano i giardini di Castel Gandolfo, hanno depauperato progressivamente i giardini, oggetto di un totale riassetto dopo il Concordato tra Stato e Chiesa del 1929. Gli edifici funzionali al nuovo stato hanno occupato gran parte dei giardini, la sede della Pinacoteca ha cancellato parte del “giardino quadrato”, esemplare giardino rinascimentale dovuto a Paolo III Farnese (1535-1543), tutte le colture pregiate sono scomparse. A rievocare l’antico splendore dei giardini ne sono stati realizzati alcuni “in stile”, probabilmente ideati da Emilio Bonomelli negli anni Trenta del secolo scorso. Si tratta di un bel giardino formale, di ispirazione rinascimentale, con grandi aiuole bordate di bosso con semplici fontane al centro, ed il giardino detto “della Conchiglia”, nei pressi della stazione ferroviaria, che dispiega elaborate aiuole fiorite a ventaglio attorno ad una fontana composta dalle valve aperte di una conchiglia in travertino. Completano il nuovo assetto un giardino roccioso, che scandisce i viali del percorso, ed il giardino delle rose, dal quale si ha una splendida vista sulla cupola della Basilica. Il boschetto superstite e i percorsi sono disseminati di opere d’arte, alcune antiche, altre donate negli ultimi decenni ai pontefici da fedeli e popoli di tutto il mondo.

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