Parco paesaggistico formale all'italiana, Genova (GE) - Liguria

DSC_0122 copia-

Una vera e propria "reggia", splendido "exemplum" di Villa rinascimentale con giardino all'italiana. Si caratterizza per il forte connubio tra architettura e paesaggio, articolando funzioni e vedute aperte tra mare e monti. Un'architettura capace di trasmettere, ancor oggi, tutto il prestigio e la potenza dei Doria.
A true Royal palace in genua, the most relevant example of Renaissance palace surrounded by italian style gardens. It is a splendid mix of landscape and luxury house, wth wide open views over the sea and the mountains around the city. It is still a strong witness of the power and prestige of its founding family, the Doria.
Indirizzo Piazza del Principe, 4 Loc. San Teodoro Genova (GE) - Liguria Accessibilità in parte - aperto al pubblico
Telefono +39 010 255509 Orari apertura Tutti i giorni dalle 10 alle 18. Ultimo ingresso alle 17.15. Chiusura: 25 Dicembre, 1° Gennaio, Domenica di Pasqua. Aperture straordinarie: 24 Dicembre e 31 Gennaio con accesso fino alle 13.
Fax +39 010 2464837 Costo ingresso Intero: 9 euro. Ridotto bambini e giovani 6-26 anni, e Gruppi: 6 euro. L'ingresso al Palazzo consente la visita gratuita del giardino, nei medesimi orari. Per visitare la Grotta Doria è necessario prendere appuntamento.
E-mail info.ge@dopart.it
Sito Web Villa Doria, già Palazzo del Principe

Impostato alla fine del 1580 sull'asse mediano centrale del cortile loggiato, nel lato interno rispetto alla strada, il giardino pur monumentale nel suo sviluppo e nelle forme, viene concepito in continuità con il Palazzo, quasi una stanza all'aperto per passeggiare e godere della vista sul vicino porto marino. Così, tutti i corpi di fabbrica annessi all'edificio sul lato strada, articolano gli spazi in un gioco di pieni e vuoti, filtrando funzioni e vedute così da compenetrare il paesaggio di Genova, mosso dai rilievi a nord e la marina a sud.
Tra le possenti logge laterali, si apre il "giardino grande", classico all'italiana, imperniato sulla monumentale fontana centrale di Nettuno che cavalca cavalli marini in una vasca a dodici lati. Ripetuti sono i riferimenti al mare e, simbolicamente, al suo dominio. Ecco perchè il Dio, alla guida dei cavalli marini, è volto verso il Palazzo; richiamando così alla mente il programma iconografico attuato da Perin del Vaga già nel salone "dei Giganti", per rammentare ai posteri l'egemonia del Principe Andrea Doria, la sua alleanza con Carlo V, e la vera radice del suo immenso prestigio. La grande fontana centrale è adornata da dodici aquile rampanti in marmo, simbolo araldico della famiglia, ed è circondata da sedili in pietra risalenti ai primi anni del XVII secolo. Le aiuole geometriche spartiscono il parterre in tre rettangoli longitudinali, suddivisi ulteriormente a metà da un vialetto trasversale, che definisce ai lati due quadrati quasi perfetti, incisi da quattro piccole vasche marmoree lobate e due ovali.
Un ulteriore significativo ampliamento occorre nel 1603 viene acquisita la Villa del Gigante, sul fronte opposto della strada verso monte, già proprietà dei Marcello Doria Galleani. La villa, realizzata dall'architetto Alessi, era nota per la loggia che ospitava una figura di Gigante affacciata verso mare, scolpita da Marcello Sparzi.
Il cosiddetto "giardino settentrionale" era articolato in terrazze panoramiche collegate da scalee monumentali fino alla cima, coperta da un grande bosco, secondo il topos del "lucus sacer".
Purtroppo tutta la collina a monte è stata preda di un'urbanistica sfrenata che ha spezzettato la proprietà, tagliata dalla sede ferroviaria, e ne ha reso illeggibile l'impianto Seicentesco. L'abbattimento del contrafforte e della statua colossale risale al 1939.
Resta dunque separata dal complesso monumentale del Palazzo la Grotta Doria, che pure ne faceva parte, acquisita alla fine del Novecento dai Doria Pamphilj che ne garantiscono la conservazione e l'accessibilità ai visitatori.
Si tratta di una "grotta marina", un tempo circondata da giardini e boschetti di piante rare (collezioni di Citrus, etc), animata da acque ruscellanti, figure mitiche di divinità fluviali e marine, e decorazioni parietali tutte realizzate con materiali di origine marina (coralli, conchiglie, etc) con la tecnica del mosaico. I pavimenti, ben conservati, e sono realizzati in marmo policromo.

Strutture architettoniche

Boschetto
Busto
Fontana
Grotta
Loggia porticata
Parterre
Scalea
Statua
Terrazza
Vasca.

Notizie storiche

Lasciata incompiuta dal nonno Andrea Doria, "padre della patria" vincitore della battglia di Lepanto, Giovan Andrea Doria porta a compimento il progetto avìto di realizzare una vera e propira reggia, segno indelebile dell'eterno potere e prestigio della Famiglia su Genova.
Non solo l'edificio monumentale, ma anche la trasformazione paesaggistica concorrono all'obiettivo celebrativo, dispiegando tutti i suoi mezzi grazie all'opera quarantennale dell'architetto Giovanni Ponzello, portatore dei concetti e dell'abilità dell'Alessi. Tra il 1570 e la fine del XVI secolo, infatti, il Palazzo viene trasformato e ne viene completata la simmetria, prima accennava mediante aggiunte parziali, fino al concepimento unitario tra edificio e giardini, fino all'affaccio sul mare.

Epoca

XVI

Progettisti ed esecutori

1512- 1572) Giovanni Ponzello (notizie 1558-93) Galeazzo Alessi (Perugia

Bibliografia

l. Magnani, "Giardino e villa nella cultura genovese", 2005.

Mappa

Come arrivare



Condizione giuridica

Proprietà Privata
Amministrazione Doria Pamphilj s.r.l. con socio unico - Piazza del Principe 4 - 16126 Genova P.iva 04518671005

Provvedimento di tutela

L. 1089/1939; D. Lgs. 42/2004

Galleria fotografica