Giardino misto informale formale, Caserta (CE) - Campania

palazzo cocozza - notturne_03

Interessante esempio di palazzo nobiliare di origini catalane, è un felice connubio di stili che ha saputo attraversare importanti momenti storici. Il giardino nella sua impostazione attuale si deve al paesaggista inglese Peter Curzon, che ha reinterpretato il luogo, fondendo motivi del giardino formale classico (le specie, le geometrie) e di quello informale (le folies, le aperture al paesaggio), con un tocco esotico.
The ancient palace was set in late XVth century, during Aragonese period. It has U shape, as it is pivoted by the central court, set in formal style garden. The main façade stands along the main Street of Casolla, and it is characterized by the huge portal in grey lava stone, with coat of family arms in the middle, and a few Catalan Windows. A monumental staircase leads upstairs, where many rooms had been restored at the end of XIXth century. Another grey stone portal is open to the romantic side-garden, charcterized by a lot of centennial trees both mediterranean and exotic, surrounded by romantic architectures like a temple, a stone-well, a small pond, many fountains and statues in classical fashion. Topiary fences are made with laurel and holm oak, elevated amidst perennials (lavender, roses, wisteria etc). On the opposite side of the Street, the ancient private chapel of the Cocozza family is standing in the orange grove. Many palms are planted in the garden, as well as in the winter garden, where they are hosted in classical "caisses de Versailles" box. The plan of the garden in its actual occurrence is a work by British landscape architect Peter Curzon, but the origins are still debated. The property is well-known because in 1969 it had been the set for the renowned movie "Decameron" by P.P. Pasolini.
Indirizzo Via Parrocchia, 2 Loc. Piedimonte di Casolla Caserta (CE) - Campania Accessibilità sì - accessibile con permesso
Orari apertura Aperto il sabato e la domenica, solo su prenotazione.
Fax +39 0823 352071
E-mail pietropaolo@studioscalzone.net

Il palazzo, risalente all'epoca aragonese, è distribuito su tre livelli e ha pianta ad U, che racchiude una corte centrale sistemata a giardino, secondo lo stile all'italiana.
La facciata principale, che si affaccia sul corso principale di Casolla, è caratterizzata da un grosso portale d'ingresso in piperno, su cui è posto lo stemma di famiglia (la "zucca" con le FF di fidelis familia), e da alcune finestre di stile neo-catalano.
All'interno, una scala settecentesca conduce agli appartamenti, che sono stati completamente rifatti tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo.
Dal cortile si accede, attraverso uno scenografico portale sempre in piperno, sormontato da una merlatura in tufo grigio, al secondo giardino, in stile "romantico". Tale spazio accoglie un notevole patrimonio botanico, caratterizzato da specie mediterranee ed esotiche rappresentate da esemplari plurisecolari, un laghetto e una serie di elementi scultorei (un pozzo, nove fontane, numerose statue, un obelisco, un tempietto ionico a pianta circolare) a rievocazione del mondo classico. Si ritrovano, in particolare, quinte topiate di Laurus nobilis e Quercus ilex, una collezione di lavande (angustifolia, vera, dentata etc), moltissime specie di rose, Myrtus e Wisteria (glicini).
Sul lato opposto della strada, di fronte al palazzo sorge la cappella privata dei Cocozza, eretta nella prima metà dell'Ottocento e dedicata a San Rocco. L'area verde adiacente è sistemata ad aranceto produttivo, ed è punteggiata da Phoenix canariensis. Altre palme (Phoenix roebelenii e Archontophoenix cunninghamiana) sono ospitate in "caisses de Versailles" nell'accogliente serra, utilizzata come Winter garden.
L'attuale sistemazione paesaggistica è opera dell'architetto inglese Peter Curzon; circa l'impianto originario è controversa l'attribuzione, oggetto di disamina da parte dei critici e degli storici dei giardini.
Nel 1969, Pier Paolo Pasolini utilizzò il palazzo per girarvi la novella di "Riccardo e Caterina" del suo Decameron.

Strutture architettoniche

Torre
Obelisco
Tempietto circolare
Statue
Fontane
Esedre verdi
Pozzo con vera scolpita
Laghetto
Piscina in pietra
Winter garden

Notizie storiche

L'impianto architettonico dell'edificio risale alla seconda metà del XV secolo. In origine apparteneva alla famiglia dei d'Amico, successivamente passò ai Tomasi, poi, attraverso legami di parentela, venne ereditato dai Cocozza. L'antico nome di questa casata era de Cucubertis ed erano nativi di Cogozzo in provincia di Brescia. Giunsero a Napoli agli inizi del Quattrocento con il conte Piergianni, capitano di lance a cavallo di Ladislao di Durazzo. Dal Cinquecento al Settecento, i marchesi Cocozza si distinsero in ambito militare, civile ed ecclesiastico. Furono signori di numerosi feudi distribuiti tra la provincia di Caserta e Napoli. La zona fu teatro di scontro tra esercito Borbonico e Garibaldini nel 1860, e il palazzo rimase fortemente danneggiato negli scontri, subendo anche un incendio.

Superficie

1 ca. ha

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Come arrivare



Condizione giuridica

Proprietà Privata

Provvedimento di tutela

Legge 1089 del 1939. Tutela sull'immobile e sulle pertinenze.

Film Commission Regione Campania

Disponibilità elettrica :

Disponibilità acqua :

Bagni :

Accesso Carrabile :

Set già utilizzato :


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